Stai leggendo...
Cambiamento Globale, Politica Interna

Maroni: “Legge per arresti preventivi si preannuncia un autunno caldo”

Il ministro dell’Interno in Senato dopo gli scontri di sabato: “La cieca violenza di tremila incappucciati ha oscurato la protesta pacifica di migliaia di persone. Volevano il morto, come a Genova”. E lancia l’allarme in vista della manifestazione in Val di Susa

ROMA -“C’era l’intenzione di attaccare sedi istituzionali, in primo luogo Camera e Senato. La polizia ha svolto il suo compito con integrità e precisione. C’era la volontà di ricreare l’incidente avvenuto a Genova durante il G8 e solo grazie alle forze ordine si è impedito che ci scappasse il morto”. A parlare è il ministro dell’Interno Roberto Maroni nell’informativa al Senato sugli incidenti di sabato scorso 1 a Roma. Maroni è al Senato per chiedere nuove misure in grado di prevenire le violenze di piazza: “La nuova emergenza di ordine pubblico che si è manifestata a Roma ha la sua principale fonte nell’area anarchica”.

Adesso “servono – continua Maroni – nuove norme preventive. Ci sono state molte polemiche sulla prevenzione. Le informazioni sul movimento dei violenti c’erano, ma ricordo che le norme di legge attuali non consentono di procedere al fermo o all’arresto di chi è solo sospettato di volere partecipare alle violenze”. Che una legge preventiva sia necessaria Maroni lo aveva già annunciato ieri 2, insieme alla proposta per nuove misure legislative in grado di consentire alle forze dell’ordine di evitare più efficacemente le violenze. A sostegno delle parole di Maroni ieri era intervenuto anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, aprendo all’ipotesi che le nuove misure vengano introdotte per decreto.

Le leggi attuali non consentono alle forze di polizia “di effettuare azioni di prevenzione nei confronti dei violenti”, ha detto ancora il ministro. Da qui l’intenzione di proporre al Parlamento “nuove norme legislative che consentano – ha spiegato Maroni – di poter prevenire e impedire le violenze. È destituita di ogni fondamento” l’ipotesi che “non si sia fatto abbastanza sul fronte della prevenzione. Le informazioni c’erano e c’erano tutte. Ma – ha continuato – le leggi attuali non consentono azioni preventive, come a esempio gli arresti”.

Arresto in flagranza differita, Daspo anche per i cortei, uno specifico reato associativo per chi esercita violenza aggravata nelle manifestazioni, maggiori tutele giuridiche per gli operatori di polizia. Sono alcune delle misure legislative annunciate dal ministro dell’Interno. Ma servono “risorse”, per questo, ha aggiunto il ministro: “Ho già chiesto al Consiglio dei ministri di venerdì di azzerare i tagli al ministero dell’Interno nei prossimi anni. Il ministero dell’Economia stanzierà 60 milioni di euro entro il 2011 per le spese necessarie alla gestione dell’ordine pubblico”.

“A titolo di esempio, segnalo un fatto avvenuto nella mattinata del 15 ottobre, poche ore prima dell’inizio della manifestazione – ha proseguito -: i Carabinieri hanno fermato quattro persone, presso la localita’ Castel di Leva, appartenenti all’area anarco-insurrezionalista, che erano dirette alla manifestazione di Roma e che all’interno della loro autovettura trasportavano caschi da motociclista, parastinchi, 500 biglie di vetro, mazzette da muratore, una fionda professionale, un piede di porco, nonché una piantina della città di Roma. I quattro sono stati trattenuti, identificati, denunciati, ma poi rilasciati, non potendo i carabinieri trattenerli perché non avevano ancora commesso il reato di violenza e resistenza che si apprestavano a compiere di lì a poco. È per questi motivi che intendo proporre al Parlamento l’adozione di nuove misure legislative – ha sottolineato Maroni -, per consentire alle forze dell’ordine di fare ciò che ora non possono fare, cioè intervenire con efficace azione di prevenzione per impedire che le violenze vengano effettivamente attuate”.

Con gli scontri di Roma, “abbiamo visto materializzarsi una nuova forma di terrorismo, che potremmo chiamare terrorismo urbano”, ha continuato Maroni. Sabato scorso a Roma c’è stata “un’inedita forma di terrorismo urbano”, con la “cieca violenza di 3000 incappucciati che ha oscurato la protesta di migliaia persone che volevano solo manifestare”. E tra gli incappucciati non c’era “nessun black bloc proveniente dall’estero”.

Poi il ministro è tornato a difendere le azioni delle forze dell’ordine: “Era più di vent’anni che non si usavano gli idranti e credo che il loro utilizzo sia stato molto utile”, ha affermato ricostruendo le concitate fasi degli scontri. Poi il conto: “Complessivamente in 24 ore sono state impiegate tremila unità di polizia, carabinieri e guardia di finanza, coordinate da 107 funzionari della polizia di Stato”. E un conto anche sui danni: “Nel complesso sono pari a circa cinque milioni di euro”.

La colpa è, secondo il resoconto del ministro, della fascia anarchica: “Nell’area romana frequentano centri sociali e gruppi come Acrobax, i Rash e gli Ultras romanisti del gruppo dei Fedayn”. Poi c’erano “i disoccupati organizzati napoletani”. Dei 12 arrestati, nove sono “residenti tra Roma e provincia, di cui uno solo noto alla Digos; poi c’è uno studente di Bologna che frequenta il gruppo Caos; un rumeno residente a Varese e un ragazzo varesino di 22 anni”.

Comunque, ha sottolineato, la principale area di riferimento è quella “anarchica”. Subito il paragone con la Val di Susa: “Questa estate in Val di Susa era possibile cogliere la recrudescenza del fenomeno insurrezionale. La protesta ‘No Tav’ di sabato prossimo è un laboratorio ideale per sperimentare le pratiche di guerriglia in previsione di un autunno caldo”, ha detto Maroni. Che ha poi invitato a tenere alta l’attenzione sul corteo dove, ha riferito, “uno dei leader, Alberto Perino, ha detto che succederà qualcosa di brutto”.

Oltre la notizia – Approfondimento: Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica

 

About these ads

Informazioni su Redazione Libera Mente News

Libera Mente News è composta da un gruppo eterogeneo di professionisti, ognuno esperto nel proprio campo, che intende creare un nuovo network di informazione che sia “pulito” e depurato da posizioni di parte (personali, politiche, religiose che siano). Intendiamo offrire sempre e solo delle news candide e veritiere.

Discussione

2 pensieri su “Maroni: “Legge per arresti preventivi si preannuncia un autunno caldo”

  1. La gente protesta perché non riceve risposte, la repressione in atto è molto forte e la censura altrettanto.

    Ieri 21 dicembre in diretta su radio tre a primapagina, sono stato il primo ad intervenire in diretta ed ho accusato Intesa San Paolo Corrado Passera di avere nascosto alla Magistratura di Ragusa il c/c 10/645629 di Campo Innocenza Maria e di non avere risposto agli inviti della Banca d’Italia di chiarirsi con la cliente e con l’Autorità Giudiziaria, come mi è stato comunicato dal dott. Roberto Traini direttore di Divisione Banca d’Italia di Torino.
    Ho anche chiesto: quale fiducia possiamo avere in questi personaggi che sono al Governo?
    Prego tutti voi di recuperare la registrazione della trasmissione e di pubblicarla, in quanto mi hanno sfumato ed il giornalista mi ha dato una risosta completamente diversa a quella cui era la mia domanda.

    Ho anche lanciato lo stesso appello in diretta su Radio Padania il 18 pomeriggio ed il 19 mattina, ma non ho ricevuto nessuna risposta.

    Pubblicato da Nicastro Damiano | 21 dicembre 2011, 08:14
  2. Riporto quanto ho scritto a Rosa Mannetta su PensareLiberi:

    “Nicastro Damiano Dice:
    23 dicembre 2011 a 01:10 0 0 Rate This
    Tesoro bello,
    tu esisti!! Grazie per esserci e per condividere le tue sofferenze, spero e ti auguro di vivere bene, di stare bene, di godere della vita.
    Un poco ti posso comprendere, dico poco per rispetto.
    Io sono stato vicino a Innocenza Maria per tanti anni abitando nella stessa casa, e abbiamo vissuto assieme a lei il calvario che purtroppo tu conosci.
    Innocenza Maria aveva un tumore al sangue, e oltre questo era stata derubata dei suoi soldi che non ha mai più rivisto.
    Per le persone che hanno la sfortuna di vivere “il calvario”, i soldi servono per assicurarsi cure adeguate, invece lei ha avuto la sfortuna di incappare anche nella Banca San Paolo IMI la quale a seguito della denuncia presentata nel dicembre 2003, ha l’arroganza di nascondere alla Magistratura di Ragusa il suo c/c 10/645629, conto corrente e investimenti collegati.
    La documentazione veniva tenuta presso lo Studio Legale Nobile di Ragusa e lei lo scrive nella sua denuncia chiedendone alla Magistratura il sequestro. Il Sostituto Procuratore Dott. Emanuele Diquattro il 29 settembre 2006 e 26 gennaio 2007 emette due ordini di sequestro con incarico alla Guardia di Finanza: “Reperire e sequestrare in originale tutta la documentazione bancaria citata dalla Campo Innocenza nei suoi esposti. Raccomando l’urgenza”.
    I due decreti invece, sembra non siano stati eseguiti, o almeno, nessuna della documentazione oggetto dei sequestri viene mai versata nel fascicolo al punto che la Perita Grafologa incaricata di accertare le firme, si trova a dover chiedere alla Banca San Paolo IMI gli originali di due assegni tratti dal c/c 10/645629. La banca non invia nulla, ignora la richiesta avanzata dalla perita nominata dal Magistrato.
    Quindi, oltre la malattia, Innocenza Maria aveva questo grande dolore, cioè non è riuscita ad avere dalla banca nessuna risposta.
    Viene anche operata di melanoma maligno e scrive a tutti dicendo che sta morendo e vuole sapere dove sono finiti i suoi soldi, ma non riceve nessuna risposta.
    Carissima Rosa, comprendo un poco il tuo dolore, perché ho visto questo dolore in Innocenza Maria aggiunto al dolore di chi viene ignorata dopo essere stata derubata dei suoi soldi.
    Malata e derubata.
    Malata e ignorata da intesa San Paolo il cui Amministratore Delegato era Corrado Passera che oggi abbiamo al Governo.
    Innocenza Maria per la disperazione tenta il suicidio, finisce gravemente in ospedale e….. ma scrive al Dott. Arcibaldo Miller:

    ““Ragusa 21 Settembre 2009
    Signor Ispettore Capo nono avuto la forza per scriverle ma ora mi anno messo il sangue e cio un poco di forza eio lo implorro Signor Ispettore per lamore di Dio di fare piena luce della mia vicenta … e io cio tentato il suicidio perche la Giustizia mia tanto delusa perché sono stata derubata di tutti il mio patrimonio e molte persone che io leo denunciate non sono mai state sentite ….
    Ci invio allei anche la lettera cheio cio schritto il giorno 16 Luglio e la prego di leggerla..
    … e poi il Signor Giudice Diquattro cia fatto 2 ordine del sequestro alla Guardia di Finanzia ma questi documenti non sono mai stati sequestrati eio ora ci chiedo ALLei Signor Ispettore dove sono questi ordine di sequestro anche la cassetta che io cio dato al Capitano il giorno 10 Dicembre 2003??
    … e poi il giorno 10 di Dicembre 2003 io cio dato al Capitano un foglio dove ciera il numero 10/645629 cheni il conto corente della Banca San Paolo dove ciavevo molti soldi ma davero tanti soldi che la contabilità era tenuta da lo studio Nobile e di questo conto invece il Capitano Cascavilla dopo chea fatto tutte le ricerche alle banche ma di questo conto non celo schrive al Signor Giudice e neppure la BancaSan Paolo celo schrive alla Guardia di Finanza e di anche Arestia Giovanna lo conferma il conto 10/645629 quanto viene interrogata ma nessuno fa nessuna intagine di questo conto e io non so chi sia preso tutti i miei soldi eio chiedo ALLei Signor Ispettore Capo di vedere edi scoprire e di anche di fare a punire le persone responsabili edi anche alla Banca San Paolo perché a nascosto la esistenza di questo conto corrente quando a schritto alla Guardia di Finanza…
    Signor Ispettore Capo io cio 76 anni e sono molto malata di salute edi ora vorrei sapere da LLei che ccosa deva ancora aspettare per avere Giustizia??
    Distinti Saluti
    Ragusa 16 Luglio 2009 Campo Innocenza”.

    Innocenza Maria è morta dopo avere atteso Giustizia per otto anni, morta nel dolore di chi si è vista sparire e negare il proprio conto corrente dalla Banca San Paolo IMI a cui aveva affidato i suoi soldi che le servivano per avere una vecchiaia più serena economicamente.

    A Intesa San Paolo Corrado Passera voglio dire che i soldi non sono tutto.
    Damiano Nicastro

    Pubblicato da Nicastro Damiano | 23 dicembre 2011, 01:21

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Aggiornamenti Twitter

Errore: Twitter non ha risposto. Aspetta qualche minuto e aggiorna la pagina.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: