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Salute

Cancro, il costo dei farmaci rischia di esplodere

Uno studio lancia l’allarme: “spesa cresciuta di 5-6 volte”

Secondo una ricerca svedese, la situazione economica in Europa potrebbe avere ricadute sui malati di tumore. Il presidente del Favo, De Lorenzo, commenta: “Bisogna lavorare sulla prevenzione e disincentivare certi comportamenti”

Stoccolma, 25 settembre 2011 – I farmaci per chi è malato di cancro costano. E continuano ad aumentare. La situazione economica in Europa rischia di esplodere e a farne le spese saranno i pazienti. Uno studio europeo elaborato dal Karolinska Institutet di Stoccolma lancia un allarme. I ricercatori, spiegano dalla capitale svedese, dove è in corso il 36esimo Congresso europeo di Oncologia medica, che “negli ultimi anni sono stati approvati nuovi farmaci oncologici e la spesa contro il cancro è aumentata di 5-6 volte”. Inoltre sono cresciuti anche i costi per le cure ai pazienti con tumore di 2-3 volte.

Nonostante un calo dei prezzi previsto in un paio d’anni per la scadenza dei brevetti di alcuni medicinali oncologici, i ricercatori invitano a non sottovalutare il problema e a sfruttare il tempo a disposizione monitorando l’efficacia dei prodotti sul mercato e privilegiando lo studio di farmaci dal meccanismo d’azione davvero innovativo, sviluppando anche nuove politiche di prezzo.

“Bisogna fare di tutto per attuare le misure di prevenzione che oggi sono previste dal Piano oncologico nazionale e dai programmi di screening, ma che non sempre vengono attuate. Occorre puntare su tre cardini – commenta a margine Francesco De Lorenzo, presidente della Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) – appropriatezza delle cure, disincentivare certi comportamenti ad esempio attraverso l’aumento del prezzo delle sigarette, e supportare la prevenzione”.

De Lorenzo sottolinea come sulla prenzione siano “molto indietro le regioni meridionali”. Insomma “il piano oncologico nazionale non deve restare in un cassetto”. Poi è necessario un coordinamento tra Regioni. “Il Piano oncologico lo hanno approvato Piemonte e Lombardia, ma nel Lazio non esiste e non credo la Polverini lo stia facendo”.

Fonte Agi

Informazioni su Redazione Libera Mente News

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