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Economia, Esteri, Politica Interna

Italia, lettera Bce chiede tagli a pensioni, pubblico impiego

MILANO/ROMA – Il Corriere della Sera pubblica la lettera “strettamente confidenziale” inviata dalla Banca centrale europea all’Italia lo scorso 5 agosto, in cui Francoforte sollecita Roma ad anticipare di “almeno” un anno il pareggio di bilancio “per ristabilire la fiducia degli investitori”.

Dalla missiva firmata, Jean-Claude Trichet e Mario Draghi, si apprende che l’obiettivo del pareggio si sarebbe dovuto perseguire “principalmente attraverso tagli di spesa” su pensioni e pubblico impiego e raggiungendo “un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell’1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013”.

“E’ possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l’età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012”, dice il documento.

“Inoltre il governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover e, se necessario, riducendo gli stipendi”.

Francoforte incoraggia anche l’adozione di indicatori di performance per i sistemi giudiziario, sanitario e dell’istruzione e ad abolire o fondere alcuni strati amministrativi intermedi come le Province.

La manovra da 54,4 miliardi varata dal governo a Ferragosto e poi oggetto di numerosi ripensamenti prima della sua definitiva approvazione a metà settembre, prevede un sostanziale pareggio tra due anni ma non modifica la stima di deficit/pil per l’anno in corso (3,9%) e abbassa quella per il prossimo solo all’1,6%, secondo i dati ufficiali pubblicati il 23 settembre.

MANOVRA SBILANCIATA SU ENTRATE E NON SU SPESE

La correzione, inoltre, è fatta soprattutto grazie a un aumento delle entrate, in particolare dell’Iva, non prevedendo grandi interventi nel biennio, nè sui costi del pubblico impiego, nè sulle pensioni, queste ultime oggetto dell’estrema difesa della Lega Nord. In particolare, l’equiparazione dell’età di pensionamento per le lavoratrici del settore privato scatta solo a partire dal 2014 e va a regime nel 2026.

Nel sottolineare la gravità della situazione sui mercati, Trichet e Draghi chiedevano a inizio agosto anche il varo di misure per accrescere il potenziale di crescita dell’Italia che da dieci anni è il fanalino di coda dell’area euro.

Francoforte sollecita una “complessiva, radicale e credibile strategia di riforme” inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali.

Articolato e approfondito il capitolo sul mercato del lavoro.

Dopo aver apprezzato l’accordo del 28 giugno tra Confindustria e Cgil-Cisl-Uil perchè facilita accordi al livello di impresa che ritaglino i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende, la Bce affronta il nodo delle norme che regolano l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti.

Per la Bce andrebbe stabilito “un sistema di assicurazione della disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi”.

Il governo ha inserito nel decreto legge sulla manovra una norma che attribuisce a contratti aziendali e territoriali, purché raggiunti a maggioranza dai sindacati più rappresentativi, la facoltà di introdurre deroghe a leggi e statuto dei lavoratori. Una misura valida anche per l’articolo 18, che prevede il reintegro dei lavoratori licenziati senza giusta causa nelle imprese con più di 15 dipendenti.

La Bce ha accolto con un “no comment” la notizia che la sua missiva al governo italiano è stata pubblicata integralmente.

Leggi anche l’approfondimento: Rivoluzione – Via tutti i soldi dalle banche! E la Riserva Frazionaria? Informiamoci

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