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Attualità

Norma ammazza blog cancellata, obbligo di rettifica in 48 ore solo per testate giornalistiche online

Ok alla Camera. Rettifica richiesta solo per le testate giornalistiche registrate.

La norma mette sullo stesso livello i giornali online con quelli cartacei. L’obbligo/diritto di rettifica infatti è uno dei principi cardine della “Carta dei doveri del giornalista” che risale al lontano 1963 (legge 69)

05 Ottobre 2011 ore 16:50 – Trovato l’accordo salva-blog in commissione Giustizia della Camera. Il comitato dei nove della Camera ha approvato all’unanimità, con il parere favorevole del governo, il testo di Roberto Cassinelli (Pdl), che distingue le testate giornalistiche online dai siti amatoriali. I blog rimangono fuori anche dall’obbligo di rettifica, che riguarderà invece i siti di informazione registrati, per i quali ci sarà l’obbligo entro 48 ore.

Positivo il commento del ministro della Gioventù Giorgia

Meloni all’intesa trovata. “Credo che si sia compiuta una scelta di buon senso escludendo i blog dalla norma sull’obbligo di rettifica – dice -, rinviando la disciplina di questi così come quella dei siti personali a un dibattito più approfondito”.

“Ringrazio – aggiunge la Meloni – il ministro della Giustizia, Nitto Palma, il relatore Enrico Costa, l’onorevole Roberto Cassinelli e l’onorevole Manlio Contento, con i quali avevo lavorato personalmente perché si giungesse a questa soluzione condivisa. Sono felice del risultato ottenuto: si è tenuto conto dell’ampia sensibilità che esiste in Parlamento su questo tema”.

Sub-emendamento dell’Idv contro il bavaglio al Web

“Giù le mani dalla rete. Italia dei Valori ha proposto un subemendamento a firma Di Pietro-Palomba alla proposta Cassinelli, fatta propria dalla maggioranza della commissione, per sopprimere ogni riferimento al Web nel ddl intercettazioni- ha detto il deputato dell’Idv Federico Palomba -. Il Web è uno straordinario strumento di democrazia e conoscenza e non si può censurare. Il nostro subemendamento ripristina elementari principi di libertà di espressione e di pensiero, intangibili in qualsiasi democrazia. Per tutelare la verità e l’onorabilità, anche in rete, bastano le norme penali esistenti”.

La «stretta» sulle intercettazioni, o meglio sulla possibilità che esse vengano rese note al pubblico, c’è stata. E il presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, si è dimessa da relatrice del ddl.

Oltre la notizia – Approfondimento: DDL intercettazioni – Il comma 29 non è più ammazza blog

Informazioni su Redazione Libera Mente News

Libera Mente News è composta da un gruppo eterogeneo di professionisti, ognuno esperto nel proprio campo, che intende creare un nuovo network di informazione che sia “pulito” e depurato da posizioni di parte (personali, politiche, religiose che siano). Intendiamo offrire sempre e solo delle news candide e veritiere.

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